Testo unico sulla vite e sul vino, i punti principali

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Cacchione, vino tenace e selvaggio resistente alla filosteraLa proposta di legge che unifica la normativa in materia vitivinicola è  stata approvata dalla Camera e ora è in attesa dell’ok del Senato. Un intervento ambizioso, fortemente voluto dal settore, che punta a semplificare la burocrazia e a rafforzare la protezione del made in Italy.

Nel mezzo del cammin

Metà strada è fatta. Il Testo Unico sulla vite e sul vino ha ottenuto il via libera della Camera dei Deputati, due anni dopo la sua stesura. Ora tocca al Senato dare l’ok definitivo. Il provvedimento è considerato una vera e propria rivoluzione per il settore vitivinicolo. In 90 articoli, che andranno a sostituire una normativa frastagliata e lunga 4000 pagine, si occupa sia di produzione che di commercio, sia di denominazione che di etichettatura, stabilendo anche controlli e sanzioni. Una novità capace di imprimere una forte spinta ad un mercato già molto promettente per l’Italia. Non ha caso è visto con favore dagli addetti ai lavori. Una rivoluzione che semplifica e innova, che razionalizza e incentiva.

Una sforbiciata alla burocrazia

Dimezzamento delle incombenze burocratiche. Sta tutta in questo dato, calcolato da Coldiretti, la capacità semplificativa del Testo Unico sulla vite e sul vino. Oggi le pratiche che un’azienda vitivinicola deve affrontare sono circa 70, coinvolgono 20 diversi soggetti e si mangiano 100 giornate di lavoro. Un’enormità che pesa come un macigno sulla capacità produttiva delle aziende. Il disegno di legge in approvazione promette meno adempimenti e più leggeri. Ne è un esempio l’istituzione del Registro Unico dei Controlli, che si occuperà di contrasto alla contraffazione.

Entrano vigneti storici ed enoturismo

Il mondo del vino, però, non ha solo bisogno di semplificazione ma anche di innovazione. Ecco perché nel Testo Unico si è pensato di inserire alcuni importanti innesti. Fa così  il suo debutto la disciplina sull’enoturismo, segmento di mercato dalle enormi potenzialità su cui molte aziende vitivinicole stanno cominciando a sperimentare iniziative. Altre novità riguardano i vigneti storici o eroici, oggetto di una protezione rafforzata che mira a salvaguardare alcuni vigneti simbolo del made in Italy. D’altra parte il brand tricolore, associato al vino, sta conquistando sempre più terreno all’estero, e la legislazione non può che accompagnare e incentivare questa crescita.

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