Il mondo del vino ha fiducia nel futuro

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Articolo 7 Giugno 2GRS Ricerca e Strategia, per conto dell’Osservatorio Wine2Wine, ha realizzato un’indagine per tastare il polso delle cantine italiane e capire come vedono il loro business nel 2016. Il settore mostra un generalizzato ottimismo: più del 53% dei produttori si dice soddisfatto della propria performance di business ed il 67% pensa di poter continuare a crescere.

Futuro in crescita

C’è soddisfazione nel settore vinicolo italiano. Lo rivela l’indagine commissionata da Wine2Wine a GRS Ricerca e Strategia. A 180 cantine, dislocate in tutta Italia, è  stato chiesto di dare un voto alla loro performance economica attuale e a quella attesa per il 2016. Il 53,4 si è detto più che soddisfatto, con voti dal 7 in su (scala da 1 a 9), con una media complessiva di 6,7.

Ancora più rosea la visione del futuro: il 67,1% dei produttori si aspetta una crescita delle vendite (il 4% addirittura un vero proprio boom). Secondo un altro 31,8% il 2016 si chiuderà comunque con un sostanziale pareggio rispetto al 2015; solo l’1,2% degli intervista si mostra pessimista e teme un calo del fatturato. L’analisi geografica dei dati rivela come il vento dell’ottimismo soffi soprattutto al sud e nelle isole, dove sono certe di crescere l’86% delle cantine.

L’export guida il boom

A trainare questa sensazione di ottimismo ci pensa soprattutto l’export. Il vino italiano è sempre più amato in tutto il mondo e i produttori stanno prendendo sempre più coscienza dell’importanza di questo canale. C’è molta fiducia sulle prospettive di crescita delle vendite all’estero (62%), con la sola eccezione del canale della grande distribuzione (23%).

D’altra parte, il rapporto tra cantine e GDO è  complicato anche in Italia e solo il 25% si attende un incremento delle vendite su quel fronte. Poca la fiducia anche sul versante delle enoteche (27%) e dei wine bar (35%), quasi nulla quella sull’efficacia delle vendite online e dell’e-commerce, da cui si aspettano ritorni positivi solo il 5,4% dei produttori. Molto meglio, secondo i diretti interessati, puntare sulla vendita diretta in cantina (52%).

Questo mostra un approccio abbastanza tradizionalista del settore vinicolo, che invece potrebbe trarre enormi benefici proprio da una decisa apertura verso le tecnologie e l’innovazione. Per questa ragione Cantina Bacco ha scelto di puntare forte sul web nella sua strategia di marketing e comunicazione, inaugurando un sito internet interamente dedicato al Cacchione, suo fiore all’occhiello, aprendo una nuova pagina Facebook e preparandosi a lanciare un dinamico canale di e-commerce.

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