Tempo di polenta: condimenti e vini da abbinare

polenta e vino

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Tempo di polenta: condimenti e vini da abbinare

 

Tra i piatti caldi più tipici dell’inverno c’è sicuramente la polenta, un alimento gustoso che si può preparare in diversi modi e che abbraccia la cultura culinaria di tutta la nostra penisola. Sua maestà la polenta è piatto versatile, nato nelle campagne del nord Italia, ormai diventato un piatto prelibato da cucinare appena arriva il freddo. Le famiglie si ritrovano la domenica attorno alla tavola a gustare un piatto povero nella preparazione di base ma reso succulento dai condimenti che lo accompagnano.

I possibili condimenti per la polenta

Sono, infatti, proprio i possibili condimenti a caratterizzare ogni singola ricetta, la base della polenta di fatto resta sempre la stessa anche se con farine diverse. In Valtellina, ad esempio, la polenta taragna viene preparata con farina di mais e grano saraceno; in Veneto la polenta è a base di mais bianco e poi si caratterizza perché viene fritta. La polenta classica, invece, è a base di farina di granoturco. In generale nelle regioni del centro sud viene realizzata come se fosse una “crema”, mentre al nord è più diffusa una polenta più corposa.

Ma quali sono i diversi condimenti? La polenta può essere accompagnata con il classico sugo di carne di maiale, le cosiddette spuntature, oppure da carne di cinghiale o spezzatino. Nelle regioni del nord è diffuso l’abbinamento con i formaggi tipici tra cui il gorgonzola e la fontina e poi servita con funghi. L’importante è rendere il piatto cremoso e filante. Più originale e meno nota la polenta accompagnata dal pesce, soprattutto seppie e baccalà. Poi c’è la variante con salsicce e friarielli o broccoletti, davvero gustosa.

I vini da abbinare alla polenta

Ma che vino abbinare a un buon piatto di polenta? Tutto dipende proprio dal tipo di condimento utilizzato e non dall’alimento stesso. Il vino perfetto, quindi, andrà valutato in base a come si porterà in tavola la polenta perché andrà ad equilibrare i sapori in bocca. Ecco i consigli per abbinare la polenta ai vini di Cantina Bacco.

Il vino rosso

Per un sugo di carne o per una polenta ai formaggi, i vini più adatti sono i rossi corposi e strutturati che asciugano il palato dalle pietanze più grasse. Perfetto quindi il Nettuno Rosso DOP, frutto della selezioni delle migliore uve di Merlot e Sangiovese. Un vino intenso, dal gusto equilibrato e persistente, di gran corpo e giustamente tannico. In alternativa c’è anche il Petit Verdot Lazio IGP, un vino strutturato, con note speziate e che risulta morbido e avvolgente al palato; oppure il Vallovolsco, un gusto intenso, fresco con tannini vellutati, sensazioni di confettura come fragole e mirtilli, ma anche di spezie come cardamomo e cioccolato.

Il vino bianco

Per i condimenti più leggeri a base di pesce e verdure sono da preferire i vini bianchi. Da prediligere quelli fruttati e freschi come il Pantastico, un Cacchione Nettuno DOP con un aroma complesso e sentori floreali. Frutto di un vitigno autoctono, questo vino è avvolgente, armonico e di buon corpo. Ma è perfetto anche il Viognier, un vino pregiato del Lazio dal profumo intenso ed elegante, caratterizzato da note fruttate.

Il vino frizzante

E se vogliamo servire dei bocconcini di polenta fritta come antipasto o aperitivo? Cantina Bacco propone un abbinamento con le “bollicine”, il vino bianco frizzante Cacchione Lazio IGP, prodotto dalle uve dell’antico vitigno Cacchione coltivato in pochissime zone dei comuni di Anzio e Nettuno. È un vino secco e fruttato che proviene da una selezione attenta e curata di uve e vinificato con tecniche che esaltano le caratteristiche di questo vitigno.

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