Pantastico

Cacchione Nettuno DOP
Prezzo:
Prezzo (con IVA): 9,66 €
Ammontare IVA: 1,74 €
Descrizione La macerazione delle uve intere a bassa temperatura permette di mantenere inalterate le qualità dell'uva cacchione, ottenendo quindi un vino dal colore giallo paglierino con bei riflessi dorati, con un aroma complesso di frutti maturi e con sentori floreali in evidenza.


Il vino Cacchione di Nettuno è prodotto dalle uve del vecchio vitigno Cacchione coltivato a piede franco in zone ormai limitate e particolarmente vocate dell'entroterra dei Comuni di Nettuno ed Anzio. Dopo una accurata selezione delle uve, il Cacchione viene vinificato con le tecniche più moderne in modo da ricavare ed esaltare le caratteristiche tipiche di questo vitigno autoctono. La macerazione delle uve intere a bassa temperatura permette di mantenere inalterate le qualità dell'uva cacchione, ottenendo quindi un vino dal colore giallo paglierino con bei riflessi dorati, con un aroma complesso di frutti maturi e con sentori floreali in evidenza. Al gusto si ottiene un vino avvolgente, equilibrato, con una ottima persistenza, fresco, armonico e di buon corpo. Si accompagna a tutti gli antipasti e alle carni bianche ed in particolar modo ai piatti tipici a base di pesce e verdure.


Zona di produzione: Nettuno ed Anzio
Uvaggio: Cacchione 100%
Altitudine: 10-30 msl
Sistema di allevamento: Spalliera semplice
Produzione: 80-100 q.li/ha
Periodo di vendemmia: Seconda decade di settembre
Maturazione: In serbatoi di acciaio per 4 mesi
Affinamento: In bottiglia per 2 mesi
Temperatura di servizio: 8-10°C
Gradazione alcolica: 13%


LITUS CÆSARUM (Costa dei Cesari), da Tor Caldara a Torre Astura, era il luogo privilegiato dell'otium per le più illustri famiglie e i "divini" imperatori dell'antica Roma. I vini di questo promontorio prendevano il largo verso contrade lontane, stivati nelle caratteristiche barche ("Capitoli delle gabelle di Nettuno" anno 1560). Responsabile di tanta fama è il Cacchione, pregiata varietà locale di uno dei più antichi vitigni, citato da Plinio come "Uva Pantastico, tutta sugo e mosto".

In etichetta: Triremi romana
(Biblioteca Clementina di Anzio)